La natura è nostra insegnante.
Cercare di emulare i denti naturali significa confrontare il nostro sapere e le nostre abilità con il modello naturale, questo al netto delle varie filosofie e degli strumenti che si utilizzano. I denti sono sempre gli stessi e funzionano allo stesso modo da sempre.
Di riflesso lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha influenzato decisamente i piani di terapia protesica, in particolare l’evoluzione delle tecniche adesive e lo sviluppo dei nuovi materiali estetici hanno consentito un nuovo approccio protesico più moderno e conservativo. I denti vengono preparati poco e di conseguenza i restauri sono poco invasivi.
La figura dell’odontotecnico assume una grande importanza perché in poco spessore deve gestire la precisione marginale, la funzione e l’estetica.
Gli attuali restauri protesici metal-free possono essere finalizzati come di consueto con ceramica feldspatica, in alternativa possono essere microstratificati con le nuove ceramiche liquide, oppure semplicemente colorati in superficie con delle vernici vetrose.
La scelta tecnica di percorrere una strada piuttosto che un’altra deve essere dettata da vari fattori: dal colore del substrato del dente pilastro, dal tipo di cementazione del restauro sul dente pilastro, dallo spessore del restauro, dal carico a cui il restauro viene sollecitato, dalle aspettative estetiche del paziente.
L’autore attraverso l’esposizione di alcuni casi porrà l’attenzione su questi aspetti e altri ancora, come detto fondamentali al fine di attuare una scelta razionale.
ISBN 978-88-89626-78-8